Critiche sul trasferimento a Rotondella 2
ROTONDELLA Sempre più in grande la sagra dell'albicocca. Il trasferimento a Rotondella due non sembra aver sminuito la portata dell'evento. Buone le presenze (forse non da record) e apprezzabile l'organizzazione.
La nuova scelta logistica non ha dunque scoraggiato i tanti estimatori del più noto prodotto locale, accorsi in massa a degustarlo in tutte le salse: marmellate, succhi di frutti, gelati, etc.
Quest'anno, ecco la seconda novità, la scena non era tutta dell'albicocca, ma anche di numerosi altri prodotti tipici, dalle carni biologiche ai prodotti da forno.
Ancora una conferma, dunque, per una manifestazione che va imponendosi sempre più a livello territoriale.
A ciò contribuirà non poco l'annullo filatelico di sabato sera, che permetterà la creazione e distribuzione di un apposito francobollo su "La X edizione della sagra dell'albicocca e dei prodotti tipici".
Allo stesso modo potrà contribuire la divulgazione del periodico "Delta", il cui primo numero è stato gratuitamente proposto ai presenti.
La due giorni, particolarmente viva soprattutto nella serata di domenica, si è conclusa con il concerto di musica popolare dei Naracauli.
Soddisfatti per le presenze e la qualità dei prodotti il sindaco Vito Agresti e l'assessore all'Agricoltura Angelo Agresti, che hanno sottolineato all'unisono la "grande collaborazione tra tutte le parti chiamate in causa".
Sull'organizzazione dell'evento, come già in passato, non sono mancate le polemiche.
Numerose, infatti, sono state le lamentele per la scelta di trasferire la sagra a Rotondella due.
Gli amministratori l'avevano giustificata con l'intento di avvicinare la sagra agli agricoltori del territorio, che ne sono i principali protagonisti. Ma la bacchettata, paradossalmente, è arrivata proprio dalle associazioni agricole. "In questo modo ha spiegato Roberto Giannantonio, responsabile locale Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) si è persa un'ottima occasione per rivalutare il centro storico e presentarlo ai turisti".
Anche la Coldiretti, a quanto pare, avrebbe espresso parere negativo sulla scelta. Sulla stessa linea Vincenzo Montesano, consigliere comunale della Margherita, che ha parlato di "grave penalizzazione per il centro storico".
A molti, inoltre, non è piaciuta l'interruzione di una continuità importante. "Quando un evento comincia ad acquistare risalto e un qualche rilievo storico ha commentato in piazza un cittadino è ingenuo interrompere la continuità tra quell'evento e il luogo in cui si svolge".
"E' giusto portare una festa a Rotondella due ha chiosato un altro ma non proprio questa festa".
Pino Suriano