Margherita - DL di Rotondella

sabato, 21 aprile 2007

Verso il PD

Discorso di Rutelli, al congresso della Margherita

Care amiche, amici, gentili ospiti, 
benvenuti al Congresso di Democrazia è Libertà-la Margherita.
È il II Congresso di questo nostro partito, nato per la convergenza tra PPI, i Democratici, Rinnovamento Italiano e grazie all’apporto di centinaia di personalità e migliaia di militanti provenienti dalle esperienze del cattolicesimo popolare e democratico, laico-liberale e riformista, del vitale associazionismo del nostro paese, dell’ambientalismo.
Domenica decideremo che sarà anche l’ultimo nostro Congresso.
Ma non sarà una decisione di addio. Realizzeremo l’obiettivo di fondare una nuova, ambiziosa, difficile, affascinante impresa: la nascita del Partito Democratico. 

E’ un passaggio senza precedenti nella democrazia italiana, che si svolge in parallelo ed unità d’intenti con il Congresso dei Democratici di Sinistra, iniziato ieri a Firenze. I due maggiori partiti del centrosinistra italiano, che hanno raccolto insieme circa dieci milioni di voti nelle elezioni politiche di un anno fa, decidono di non continuare da soli l’azione politica, decidono di unirsi e di aprire il cammino futuro a tutti quei cittadini e a quelle forze che condividono questo disegno. 
Noi ci uniamo perché, ben consapevoli della dignità, della forza, dei valori che derivano da tanta parte delle esperienze da cui originano i nostri partiti, siamo soprattutto consapevoli che dobbiamo rispondere a sfide nuove, dobbiamo organizzarci in modo migliore. Che è tempo di unire i democratici e i riformisti italiani. 

leggilo tutto sul sito della Margherita nazionale


martedì, 10 aprile 2007

Appello di Prodi sul PD

oggi Romano Prodi ha scritto un intervento sull'Unita' per dire la sua sulla nascita dell'Ulivo-Partito Democratico.

E' un testo importante che indica la strada per una vera e concreta partecipazione dei cittadini. Per un partito dei cittadini, secondo il principio "una testa un voto"

Il mio PD si chiama Ulivo

Caro direttore,

alla vigilia di due Congressi importanti come quelli dei Democratici di Sinistra e di Dl Margherita, ai quali va il ringraziamento di tutti per il generoso sforzo che stanno compiendo, ritengo doveroso unire la mia voce e il mio passo al cammino che ci accomuna verso la meta del Partito Democratico.

Fin dal 1995, all´inizio del percorso dell´Ulivo, abbiamo pensato e inseguito un soggetto politico in grado di unire le diverse culture riformatrici del Paese per un progetto di governo dell´Italia. Abbiamo sempre e tenacemente lavorato perché a ogni momento di frenata si rispondesse con un nuovo slancio in avanti. Oggi possiamo dire che il saldo è positivo: i passi in avanti sono maggiori di quelli indietro. Ma la strada non è conclusa. E il rischio di passi indietro è ancora presente.

Inoltre oggi siamo chiamati alla responsabilità del Governo. Governare un Paese significa adottare decisioni forti, spesso non facili.

È quello che stiamo facendo con uno spirito rinnovato. Con la consapevolezza di ridare fiducia, crescita ed equità all'Italia, di rilanciarla sullo scenario europeo e mondiale, di farla sentire vicina ai cittadini. In questi mesi abbiamo rimesso in piedi un Paese in difficoltà, abbiamo risanato i conti, abbiamo favorito la ripresa economica, stiamo lavorando per una crescita certa e duratura.

A un simile impegno va associato un progetto politico concreto. A un´Unione che governa con determinazione il Paese sulla base di un Programma coerente, si può oggi dare una maggiore solidità di valori, quelli del Partito Democratico. Lo abbiamo deciso insieme con le Primarie, con l'incontro di Orvieto, con la stesura del Manifesto che ne sancisce i princìpi.

Lo dissi ad Orvieto e lo ripeto qui: il Partito Democratico può colmare il deficit di quantità e qualità della politica italiana.

Abbiamo nelle nostre mani il progetto, il soggetto e il processo. Se pensiamo a 12 anni fa, quando l'Ulivo espresse un modo nuovo di intendere la politica ma anche di interpretare le esigenze della collettività, possiamo affermare con tranquillità che il cammino è stato portato avanti in modo coerente sia nelle vittorie come nelle sconfitte elettorali. L´esigenza di dare finalmente all´Italia la stabilità politica e istituzionale ci ha portati oggi, tra le traversie di una legislatura difficile e di una legge elettorale nefasta, ad essere sempre più convinti che sarebbe fatale limitare la forza aggregante di un´unità di popolo di cui si sente sempre maggiormente la necessità.

Abbiamo dunque bisogno di un soggetto forte e unito, ma ancor più di un soggetto unificante. E per fare questo abbiamo bisogno di non perdere nessuno di coloro che in questi anni hanno condiviso il nostro cammino. Ma abbiamo anche bisogno di costruire un metodo nuovo per superare il passato. Abbiamo cioè bisogno di un soggetto denso di valori e adeguato al nuovo pensiero della società, in grado di unire culture e radici e di superare gli steccati delle ideologie del secolo scorso.

Il Partito Democratico è la meta di tutto questo processo. In un´Italia sempre più europea e nuovamente leader in questo contesto, siamo consapevoli che solo una scelta tempestiva e forte può generare effetti positivi di lungo periodo. È doveroso, per noi, presentarci anche in Europa come anticipatori di una realtà che si sta trasformando. Il Partito Democratico si collocherà perciò al centro del campo riformista e democratico per allargarne i confini e contribuire a indicare nuove strade, non per fare scelte di campo laceranti o per accontentarsi della sua fisionomia tradizionale.

Siamo al centro di un passaggio storico. E lo siamo non per caso, ma perché lo abbiamo deciso. Per costruire questa Italia grande abbiamo bisogno di un soggetto grande. Attenzione, ho detto grande, non grosso e la differenza certo non può sfuggire. La grandezza è data proprio dalla sua missione, che sta tutta inscritta nella sua forma e nel suo nome: un partito democratico che continuiamo a chiamare Ulivo.

Stiamo per dar vita ad un nuovo partito che avrà il suo simbolo nell´Ulivo e che vuole essere un partito nuovo, effettivamente democratico anche nella sua vita quotidiana. Vogliamo un partito, dunque, per continuare a dire che la migliore organizzazione di rappresentanza democratica è proprio il partito, con le regole contenute nell'articolo 49 della Costituzione.

Due grandi partiti del centrosinistra si apprestano a definire il loro contributo a questo progetto. Tempi e modi sono a portata di mano, ma non si deve procedere escludendo. Gli altri soggetti, interni ed esterni ai partiti, devono essere coinvolti pienamente nel processo costitutivo e decisionale.

Il Partito Democratico si prefigge di essere un partito che intende il progetto-Paese in modo aperto e dinamico. In vista di questo appuntamento ci dobbiamo mescolare e confondere con tutti i cittadini, perché i protagonisti di questa nuova costituente devono essere proprio i cittadini. Dobbiamo andare perciò verso un «partito dei cittadini» dove il principio «una testa, un voto» è l´elemento qualificante dell'aggettivo democratico.

È la conferma di quella linea ulivista che ha cambiato la politica degli ultimi dodici anni e sta cambiando il Paese con il nostro Governo. Ma non dimentichiamo che solo un Governo vincente e coeso farà più forte il Partito Democratico. E viceversa.

Ci aspettano altre scelte importanti in questi mesi. Dobbiamo fare una legge elettorale che corregga gli errori del passato e consenta di salvaguardare il bipolarismo e la governabilità. La politica italiana si appresta a vivere giornate storiche. Due congressi per un partito. Più culture per un progetto. Un nuovo popolo da mettere insieme. E l´Italia come bene comune.


Romano Prodi


domenica, 04 marzo 2007

Le ragioni dell'opposizione di oggi e le prospettive per una nuova amministrazione

PUBBLICA ASSEMBLEA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA

"LE RAGIONI DELL'OPPOSIZIONE DI OGGI E LE PROSPETTIVE PER UNA NUOVA AMMINISTRAZIONE"

I video dell'intervento di Francomano:

- Questione metano -

 

 - Questione opere pubbliche -

 

- Allargamento corso Garibaldi -
- Zona artigianale rotondella 2 -
- Prospettive per una nuova amministrazione -

in continuo aggiornamento: a breve altri video!!!!


domenica, 04 febbraio 2007

Date congressi margherita in provincia di matera

PROVINCIA DI MATERA

GIORNO COMUNE
20/02 ALIANO
03/02 BERNALDA
21/02 CALCIANO
23/02 COLOBRARO
13/02 CRACO
09/02 FERRANDINA
24/02 GRASSANO
15/02 GROTTOLE
18/02 IRSINA
15/02 MIGLIONICO
27/01 MONTALBANO JONICO
22/02 MONTESCAGLIOSO
26/02 NOVA SIRI
19/02 OLIVETO LUCANO
10/02 PISTICCI
10/02 POLICORO
16/02 POMARICO
11/02 ROTONDELLA
09/02 SALANDRA
20/02 SAN GIORGIO LUCANO
12/02 SAN MAURO FORTE
08/02 SCANZANO JONICO
17/02 STIGLIANO
04/02 TRICARICO
03/02 TURSI
23/02 VALSINNI

scritto da: JaiKappa alle ore 15:52 | link | commenti (1)
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giovedì, 11 gennaio 2007

Primavera italiana

 


PRIMAVERA ITALIANA

09-01-2007

PRIMAVERA ITALIANA

"Crescita dell'economia, sì al cittadino consumatore, sicurezza, equità, ambiente" , questi i temi dell'iniziativa promossa dalla Margherita in programma il 18 gennaio in tutti i capoluoghi di Regione.

Ai lavori parteciperanno esponenti del governo, parlamentari, amministratori e dirigenti nazionali e locali della Margherita.

 

Basilicata
Park Hotel Potenza ore 18.30 Ospiti: Cardinale, Scanu

 

 


scritto da: JaiKappa alle ore 17:06 | link | commenti
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mercoledì, 29 novembre 2006


lunedì, 09 ottobre 2006

Il partito democratico

Con questa lettera desidero invitarti a partecipare al Seminario sulla costruzione del Partito Democratico, che si terrà ad Orvieto il 6-7 ottobre prossimi.

L’incontro è promosso da me quale Presidente dell’Ulivo, di intesa con i massimi dirigenti di DS e Margherita, i soggetti che, insieme, hanno presentato le liste unitarie per la Camera dei Deputati alle scorse elezioni politiche. Questa iniziativa nasce da una discussione approfondita e risponde ad una esigenza posta da milioni e milioni di cittadini che ci hanno sostenuto e che ci sostengono.
Con il Seminario di Orvieto vogliamo realizzare un incontro fecondo e libero tra i rappresentanti di partiti, associazioni, movimenti e personalità interessati a trasformare l’Ulivo da alleanza elettorale a soggetto politico che unisca tutti i democratici. In allegato troverai la traccia di svolgimento del Seminario, al quale daranno un contributo fondamentale i professori Pietro Scoppola, Roberto Gualtieri e Salvatore Vassallo, che ringrazio fin d’ora per essersi assunti l’incarico gravoso ma decisivo di introdurre i lavori con relazioni impegnative e basilari.
Da più di dieci anni – cioè da quando ho deciso di partecipare attivamente alla vita politica – l’Ulivo è il centro ed è l’orizzonte del mio impegno. In questi lunghi anni ci sono stati successi e battute d’arresto. Nei momenti belli e in quelli meno belli ho cercato sempre di tenere ferma la rotta, convinto che il nostro Paese avesse bisogno di una grande forza democratica e progressista e che questa forza dovesse nascere dall’incontro delle tradizioni riformiste che hanno accompagnato la crescita culturale, sociale e civile del nostro popolo e hanno sostenuto attivamente quel processo storico che ha condotto le masse degli umili e dei diseredati, uniti dall’impegno nel lavoro e dal desiderio di una vita migliore e di una società più giusta per sé e i propri figli, a diventare protagonisti della vita pubblica e, anche attraverso i partiti che hanno dato loro voce e rappresentanza, parte fondamentale e costitutiva della Repubblica e dello Stato democratico.
Oggi più che mai mi sento di ripetere quello che tante volte ho detto negli anni passati: non ci sono più ragioni perché le tradizioni riformiste dei socialisti, dei popolari e dei cattolici-democratici, dei liberaldemocratici e dei laico-repubblicani, divise dalla storia e dai contrasti ideologici del ‘900, continuino ad essere divise anche in un secolo nuovo, cominciato con qualche anticipo con la caduta del muro di Berlino. Le divisioni del passato non hanno dunque più ragione di esistere, ma è nel futuro che dobbiamo cercare le ragioni di una unità nuova e feconda. Queste ragioni oggi sono forti ed hanno il loro fondamento nella domanda di cambiamento del Paese che sale dalla nostra gente che si attende sia un orizzonte di crescita economica e sociale guidata da criteri di equità, di merito e di solidarietà che un quadro di stabilità di governo assicurato da un sistema politico bipolare trasparente e moderno.
continua a leggere la lettera o a visualizzare gli altri documenti su: Incontriamoci

scritto da: JaiKappa alle ore 19:59 | link | commenti
categorie: prodi, ulivo, partito democratico
sabato, 29 luglio 2006

Sagra dell'Albicocca con polemiche

Critiche sul trasferimento a Rotondella 2


ROTONDELLA ­ Sempre più in grande la sagra dell'albicocca. Il trasferimento a Rotondella due non sembra aver sminuito la portata dell'evento. Buone le presenze (forse non da record) e apprezzabile l'organizzazione.
La nuova scelta logistica non ha dunque scoraggiato i tanti estimatori del più noto prodotto locale, accorsi in massa a degustarlo in tutte le salse: marmellate, succhi di frutti, gelati, etc.
Quest'anno, ecco la seconda novità, la scena non era tutta dell'albicocca, ma anche di numerosi altri prodotti tipici, dalle carni biologiche ai prodotti da forno.
Ancora una conferma, dunque, per una manifestazione che va imponendosi sempre più a livello territoriale.
A ciò contribuirà non poco l'annullo filatelico di sabato sera, che permetterà la creazione e distribuzione di un apposito francobollo su "La X edizione della sagra dell'albicocca e dei prodotti tipici".
Allo stesso modo potrà contribuire la divulgazione del periodico "Delta", il cui primo numero è stato gratuitamente proposto ai presenti.
La due giorni, particolarmente viva soprattutto nella serata di domenica, si è conclusa con il concerto di musica popolare dei Naracauli.
Soddisfatti per le presenze e la qualità dei prodotti il sindaco Vito Agresti e l'assessore all'Agricoltura Angelo Agresti, che hanno sottolineato all'unisono la "grande collaborazione tra tutte le parti chiamate in causa".
Sull'organizzazione dell'evento, come già in passato, non sono mancate le polemiche.
Numerose, infatti, sono state le lamentele per la scelta di trasferire la sagra a Rotondella due.
Gli amministratori l'avevano giustificata con l'intento di avvicinare la sagra agli agricoltori del territorio, che ne sono i principali protagonisti. Ma la bacchettata, paradossalmente, è arrivata proprio dalle associazioni agricole. "In questo modo ­ ha spiegato Roberto Giannantonio, responsabile locale Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) ­ si è persa un'ottima occasione per rivalutare il centro storico e presentarlo ai turisti".
Anche la Coldiretti, a quanto pare, avrebbe espresso parere negativo sulla scelta. Sulla stessa linea Vincenzo Montesano, consigliere comunale della Margherita, che ha parlato di "grave penalizzazione per il centro storico".
A molti, inoltre, non è piaciuta l'interruzione di una continuità importante. "Quando un evento comincia ad acquistare risalto e un qualche rilievo storico ­ ha commentato in piazza un cittadino ­ è ingenuo interrompere la continuità tra quell'evento e il luogo in cui si svolge".
"E' giusto portare una festa a Rotondella due ­ ha chiosato un altro ­ ma non proprio questa festa".

Pino Suriano


scritto da: JaiKappa alle ore 13:36 | link | commenti (1)
categorie: rotondella
venerdì, 21 luglio 2006

Taxi: ecco come è migliorato il testo del governo

Confronto tra le disposizioni contenute nel testo iniziale del decreto e quelle previste nella proposta di modifica presentata dal governo in Senato.

Clicca qui per leggere


scritto da: JaiKappa alle ore 15:57 | link | commenti
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venerdì, 07 luglio 2006

Decreto Bersani (seconda parte)

FARMACI
- VENDITA DEI FARMACI DA BANCO NEGLI ESERCIZI COMMERCIALI
- LIBERTA’ DI SCONTO
- FARMACISTA TITOLARE DI PIU’ FARMACIE
- OLTRE IL PRINCIPIO EREDITARIO
1) i farmaci da banco o di automedicazione non soggetti a prescrizione
medica potranno essere venduti al pubblico presso gli esercizi
commerciali:
con una norma del decreto legge si prevede che la vendita è consentita durante
l’orario di apertura dell’esercizio commerciale, in una parte della sua
superficie ben definita e distinta dagli altri reparti, con l’assistenza di uno o
più farmacisti laureati ed iscritti al relativo ordine. Sono, comunque, vietati i
concorsi, le operazioni a premio e le vendite sotto costo aventi ad oggetto
farmaci.
EFFETTI:
- IL CONSUMATORE POTRÀ ACQUISTARE I FARMACI DA BANCO
AGEVOLMENTE PRESSO DRUGSTORE E SUPERMERCATI
- MAGGIORI SBOCCHI OCCUPAZIONALI PER I FARMACISTI
LAUREATI E ISCRITTI ALL’ORDINE MA DISOCCUPATI
2)libertà di sconto sui farmaci:
con una norma del decreto legge si prevede che lo sconto sul prezzo indicato
dal produttore o dal distributore sulla confezione di ogni farmaco può essere
liberamente determinato da ciascun distributore al dettaglio, purché sia
esposto in modo leggibile e chiaro al consumatore e sia praticato a tutti gli
acquirenti. Viene abolito così il tetto massimo di sconto del 20% introdotto dal
precedente governo. N.B.: i farmaci da banco rappresentano il 10% di tutti i
medicinali venduti.
EFFETTI:
- PIU’ CONCORRENZA E CONSEGUENTE RIDUZIONE DEI PREZZI
8
9
3) scompare l’obbligo per i grossisti di farmaci di detenere almeno il 90%
delle specialità in commercio (per i medicinali non ammessi al rimborso
da parte del Ssn): con una norma del decreto legge si prevede, al contempo, la
possibilità del rivenditore al dettaglio di rifornirsi presso un altro grossista.
EFFETTI:
- SI ELIMINANO LE RIGIDITÀ DI MERCATO EVITANDO COSÌ
L’ACCUMULO DI SCORTE CHE OSTACOLEREBBERO UNA
POLITICA COMMERCIALE CONCORRENZIALE IN GRADO DI
CONTENERE I PREZZI
4) il farmacista può essere titolare di più farmacie, associarsi per gestire più
esercizi e non e’ più tenuto a rispettare il confine territoriale provinciale per lo
svolgimento della propria attività. Viene, infine, eliminata l’incompatibilità tra
l’attività all’ingrosso e attività al dettaglio.
N:B.: La Ue ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia a causa delle restrizioni su
acquisizione e possesso di farmacie. All’Italia viene contestato il divieto
sull’acquisizione di farmacie da parte di società attive nella distribuzione all’ingrosso,
nonché le regole sul possesso di farmacie riservate ai soli farmacisti.
EFFETTI:
- RAZIONALIZZAZIONE DEL MERCATO (ED ECONOMIE DI SCALA) A
VANTAGGIO DEGLI UTENTI IN TERMINI DI RIDUZIONE DEI PREZZI
5) SUPERAMENTO DEL PRINCIPIO EREDITARIO:
con una norma del decreto legge viene abrogata la previsione legislativa che
consente all’erede di un farmacista di continuare per molti anni ad essere
titolari della farmacia di famiglia senza essere laureato ed iscritto all’albo.

scritto da: JaiKappa alle ore 16:46 | link | commenti
categorie: decreto bersani